terça-feira, 24 de fevereiro de 2009



La Solitudine –Renato Russo
Marco se ne è andato e non ritorna piú
E il treno delle 7:30 senza lui
È un cuore di metallo senza l'anima
Nel freddo del mattino grigio di città
A scuola il banco à vuoto, marco è dentro me
È dolce il suo respiro fra i pensieri miei
Distanze enormi sembrano dividerci
Ma il cuore batte forte dentro me
Chissà se tu mi penserai, se con i tuoi non parli mai

Se ti nascondi come me
Sfuggi gli sguardi e te ne stai
Rinchiuso in camera e non vuoi mangiare
Stringi forte a te il cuscino
Piangi e non lo sai quanto altro male ti farà

La solitudine
Marco nel mio diario ho una fotografia
Hai gli occhi di bambino un poco timido
La stringo forte al cuore e sento che ci sei
Fra i compiti d'inglese e matematica
Tuo padre e i suoi consigli che monotonia
Lui con il suo lavoro ti ha portato via
Di certo il tuo parere non l'ha chiesto mai
Ha detto "un giorno tu mi capirai"
Chissà se tu mi penserai, se con gli amici parlerai
Per non soffrire più per me, ma non è facile lo sai

A scuola non ne posso più, e i pomeriggi senza te
Studiare è inutile tutte le idee, si affollano su te
Non è possibile dividere la vita di noi due
Ti prego aspettami amore mio, ma illuderti non so!

La solitudine fra noi, questo silenzio dentro me
È l'inquietudine di vivere la vita senza te
Ti prego aspettami perché
Non posso stare senza te
Non è possibile dividere la storia di noi due

La solitudine fra noi,
questo silenzio dentro me
È l'inquietudine di vivere la vita senza te Ti prego aspettami perché
Non posso stare senza te Non è possibile dividere la storia di noi due
La solitudine

Strani Amori – Renato Russo

Mi dispiace devo andare via

Ma sapevo che era una bugia

Quanto tempo perso dietro a lui

Che promette e poi non cambia mai

Strani amori mettono nei guai

Ma, in realtà, siamo noi

E lo aspetti ad un telefono

Litigando che sEi libero

con il cuore nello stomaco

Un gomitolo nell'angolo

Lì da solo, dentro un brivido

Ma perché lui non c'è

E sono strani amori che

Fanno crescere e sorridere

Tra le lacrime

Quante pagine lì da scrivere

Sogni e lividi da dividere

Sono amori che spesso a questa età

Si confondono dentro a quest'anima

Che si interroga senza decidere

Se è un amore che va per noi

E quante notte perse a piangere

Rileggendo quelle lettere

Che non riesci più a buttare via

Dal labirinto della nostalgia

Grandi amori che finiscono

Ma perché restano nel cuore

Strani amori che vanno e vengono

Nei pensieri che lì nascondono

Storie vere che ci appartengono

Ma si lasciano come noi

Strani amori fragili

Prigionieri, liberi

Strani amori mettono nei guai

Ma, in realtà, siamo noi

Strani amori fragili

Prigionieri, liberi

Strani amori che non sanno vivere

E si perdono dentro noi

Mi dispiace devo andare via

Questa volta l'ho promesso a me

Perché ho voglia di un amore vero

Senza te